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05-01-2021

Come rendersi riconoscibili tra tutti gli allestimenti fieristici di Milano

L'importanza della grafica in uno stand fieristico.



Molto spesso sottovalutata, la grafica ha invece un ruolo chiave nello stand fieristico. Grazie a quest'ultima, infatti, si trasmette tutto ciò che riguarda l'aspetto visuale del brand e il messaggio che si vuole trasmettere, oltre a mettere in risalto la qualità e l'innovazione dei prodotti e/o servizi proposti durante la fiera. Ma entriamo più nel dettaglio.



A cosa serve esattamente la grafica in uno stand?



Per il visitatore la fiera è un'esperienza che coinvolge tutti i sensi, ma nella maggior parte dei casi l'aspetto che prevale e che viene maggiormente sfruttato e percepito è quello visivo. Per questo motivo l'aspetto grafico, ovvero la progettazione degli aspetti visuali dello stand, è estremamente importante. È fondamentale per farsi trovare, riconoscere e ricordare dai visitatori, garantendosi una riconoscibilità funzionale che si ripropone nella mente del visitatore anche oltre il tempo impiegato per visitare la fiera.



Ma non solo; la grafica serve anche per dare indicazioni funzionali e pratiche che rassicurano il visitatore e gli trasmettono un senso di organizzazione e praticità volta alla loro tutela: da che parte entrare, che percorso seguire, come uscire e dove trovare qualsiasi cosa stiano cercando in quel momento.



La grafica, comunica al cliente che per il brand e per gli organizzatori della fiera lui è importante!



Inoltre, ogni brand ha un'identità e questa è fatta di elementi visibili, come lo stile delle immagini, la tipografia, i colori e il logo. Ci sono anche prodotti che parlano da soli e quindi una spiegazione affidata alla grafica rende ancora più facile ricordarne le caratteristiche e migliorarne la presentazione.



Abbiamo quindi visto come la grafica colpisca molti aspetti, diversi ma complementari tra loro, di una fiera, quanto sia importante sotto diversi punti di vista e utile per tutti i player coinvolti.



Ma quanto è importante la grafica per il tuo brand, durante gli allestimenti fieristici in una città come Milano?



L’identità visiva richiede una gestione coordinata al fine di rendere l’azienda riconoscibile, evitando fraintendimenti e confusione.

Nel manuale di identità visiva si descrivono il logo, il payoff, i colori istituzionali e le combinazioni cromatiche consentite, i caratteri da usare online e offline, e, non da ultimo, l’immagine fotografica. Per quel che riguarda lo stand, il progettista seguirà dunque le indicazioni relative agli allestimenti: posizione e scalabilità del logo, colori su scala Pantone, font delle scritte di accompagnamento.



Lo spazio d’intervento del progettista è quindi tutto ciò che sta al di fuori dell’immagine coordinata e dipende da quello che l’azienda ha deciso di comunicare con il suo stand.



Per comunicare con la grafica si può scegliere tra un'infinita varietà di immagini. In questo caso s’intende qualsiasi immagine dove il soggetto è riconoscibile, che si tratti di una persona, di un oggetto o di un paesaggio. Ma con i colori come funziona? Non esistono colori giusti o sbagliati, così come non esistono accostamenti sbagliati a priori. Insomma, dipende. Ogni persona ha una percezione di quello che vede.


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